
13 maggio. La Panchina Camelia al Parco della Reggia di Caserta
5 Maggio 2026Ada Lovelace è ricordata come la prima donna programmatrice al mondo. A lei si deve il primo algoritmo che ha permesso il funzionamento di una macchina di calcolo. E Ada è stato il nome più ovvio per il progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale che si conclude domani, coordinato dall’associazione Differenza Donna, di cui la cooperativa sociale EVA è stata partner.
Un progetto che ha contribuito a sviluppare una strategia digitale per 64 centri antiviolenza e Case rifugio, tra cui quelli della cooperativa sociale EVA in Campania, che forniscono supporto e protezione alle donne in uscita dalla violenza, per aumentare l’impatto del loro operato nel contrasto e nella prevenzione della violenza contro le donne e le ragazze.
In particolare – attraverso una serie di corsi di formazione online realizzati in collaborazione con il Dipartimento di Statistica dell’Università di Roma La Sapienza, con la Fondazione Brodolini e con la cooperativa SocioLab – aveva l’obiettivo di
- migliorare l’efficienza operativa dei Centri antiviolenza attraverso l’automazione dei processi di accoglienza e la raccolta, gestione ed elaborazione efficiente dei dati;
- supportare lo sviluppo di competenze relazionali, metodologiche e operative per aumentare l’attivismo digitale, la sensibilizzazione, la comunicazione con il mondo giovanile;
- fornire alle operatrici e alle attiviste competenze tecniche, culturali e operative di maggiore contrasto della violenza digitale contro le donne.
I corsi di formazione hanno toccato aspetti tecnico pratici – come l’utilizzo avanzato del software Excel per la raccolta e l’elaborazione dei dati, le metodologie per il monitoraggio e la valutazione, l’attivismo digitale. Il corso più apprezzato è stato senz’altro quello dedicato alle nuove forme di violenza mediata dai social e dalle tecnologie digitali durante il quale le partecipanti divise in gruppi hanno anche contribuito all’elaborazione di 10 video pillole per la prevenzione della violenza digitale.
Ai corsi di formazione hanno preso parte in totale 25 tra operatrici e coordinatrici dei centri antiviolenza, alcune altre figure professionali attive nella gestione dei progetti e nella comunicazione e alcune delle ragazze che stanno attualmente svolgendo il servizio civile universale presso la cooperativa EVA.
Il progetto ha consentito anche di migliorare la dotazione hardware della cooperativa, con l’acquisto di nuovi computer che hanno sostituito quelli più antiquati.
Infine, nell’ambito del progetto è stato sviluppato anche uno strumento ERP, acronimo inglese per Enterprise Resource Planning, ovvero un software gestionale centralizzato che consentirà di digitalizzare e migliorare la gestione delle risorse umane – copertura dei turni, ferie, ecc. – e dei percorsi di accoglienza delle donne, del calendario di appunti e colloqui con operatrici, avvocate, psicologhe e altre esperte, e della comunicazione con gli enti esterni che intervengono nella costruzione dei progetti individualizzati di fuoriuscita dalla violenza.





