La violenza nelle relazioni di intimità - o violenza domestica perché ha quasi sempre la casa come scenario, o violenza intrafamiliare, perché si svolge spesso in famiglia, in presenza di figli e figlie che ne diventano testimoni, quando non sono anche colpiti direttamente - mina gravemente la fiducia in se stesse delle donne che ne sono vittima. E dunque anche la loro percezione di sé come madri. 
Nei centri antiviolenza gestiti dalla Cooperativa sociale EVA, e in particolare presso le case rifugio che accolgono donne con figli e figlie, è dunque disponibile uno specifico supporto, realizzato da psicologhe e operatrici specificamente formate, per sostenere il recupero della relazione genitoriale, che può essere attivato in caso di bisogno. 
Il sostegno alla genitorialità è anche incluso - in chiave di prevenzione ed emersione della violenza e di abusi e maltrattamenti nei confronti dei/lle minorenni - nell’ambito di alcuni progetti specificamente rivolti all’infanzia, come il progetto Z.O.R.B.A. e il progetto Antenne

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