
Progetto Si.Cu.Re per migliorarecentri antiviolenza e case rifugio
16 Luglio 2026L’autonomia economica è imprescindibile per ogni donna, tanto più se ha alle spalle una relazione con un uomo maltrattante. Un lavoro con un regolare contratto e tutti i diritti che questo assicura restituisce la fiducia in se stesse e nelle proprie capacità che spesso la violenza subita ha fatto perdere, oltre a dare vera libertà di scelta.
Per questo nel 2020 la cooperativa sociale EVA – che in Campania gestisce centri antiviolenza e case rifugio – ha aperto il laboratorio di ethical fashion EVAlab, con sede in un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe, raccontato nel nuovo video a cura di Phantasya Communication.
Qui EVA applica un approccio imprenditoriale originale che coniuga sostenibilità sociale, promozione della legalità e tutela ambientale che iscrivono EVAlab pienamente in una dimensione di economica circolare.
EVAlab è nato grazie a un contributo della Regione Campania e si è strutturato nel tempo attraverso partnership strategiche con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Teatro San Carlo di Napoli, Gucci attraverso il progetto Gucci Equilibrium per il riuso creativo delle eccedenze di produzione, COMICON per il riuso creativo dei pannelli di PVC, la Fondazione Una Nessuna Centomila e le tante aziende ed enti che hanno scelto prodotti EVAlab per le occasioni più diverse.
Oltre ad abiti e accessori, nel 2026 è nata una linea di gadget per sensibilizzare sulla prevenzione e il contrasto della violenza maschile contro le donne in vendita ne Il Chiosco di EVA a Piazza Garibaldi a Napoli.
Infine, grazie a una formazione approfondita con Giusi Giustino, costumista e già direttrice della sartoria del Teatro San Carlo di Napoli, le sarte di EVAlab hanno acquisito le competenze necessarie anche alla realizzazione di costumi teatrali.





